I Castelli Romani, noti anche come “castelli invisibili”, sono luoghi storici, situati nelle vicinanze di Roma, famosi per la loro bellezza paesaggistica e la tradizione eno-gastronomica. Nonostante la loro ricca storia e attrattiva naturale, questi luoghi spesso passano inosservati a causa della straordinaria ricchezza artistica di Roma.
La nascita stessa di Roma è legata alle vicende di Alba Longa, probabilmente l’odierna Castel Gandolfo, fondata da Ascanio, figlio di Enea e Creusa nel 1230 a.C.
In epoca romana tutta la zona, attraversata dalle vie consolari Latina e Appia, fiorì di splendide ville dei ricchi romani, che vi trascorrevano il tempo da dedicare alla nobile arte dell’otium.
Celebri ville come quella di Domiziano ad Albano, di Cicerone e di Pompeo Magno sorgevano in questa zona.
In epoca più antica i popoli latini si incontravano in assemblea nel bosco Ferentino presso Marino, adoravano Giove Laziale nel suo tempio posto sulla sommità del Monte Cavo e fin da tempi arcaici, un rito primordiale e crudele veniva celebrato nel bosco sacro alla dea della caccia e della luce lunare, Diana, mentre in oscuri mitrei a partire dal I secolo a. C. si adorava il dio Mitra. Lungo le strade consolari sorgevano tombe, tumuli fra le quali, ancora visibile, è quella celebre detta degli Orazi e Curiazi ad Albano. In epoca cristiana vennero scavate catacombe come quelle della località ad Decimum o quelle di Albano.
Torri merlate, mura possenti… nulla di tutto ciò si incontra procedendo lungo le nobili strade consolari che conducono in questa rinomata zona del Lazio. Non ci si imbatte in castelli bensì in una serie di cittadine disseminate su un territorio di origine vulcanica.
Cittadine separate a volte l’un dall’altra da boschi di castagno, da una vegetazione fitta e ancora intatta, in altri tratti invece scorrono senza pausa l’una legata all’altra da una continuità urbanistica, a volte ancora si ergono isolate sulla sommità dell’antico vulcano ormai mansueto.
La denominazione di Castelli proviene dai borghi che si svilupparono nell’antico districtus Urbis, intorno ai palazzi e alle ville dei Papi e delle ricche famiglie patrizie di Roma che, continuando una antica tradizione avevano scelto questi luoghi ameni per le loro residenze di villeggiatura. Tuttavia, dopo l’Unità d’Italia, il termine è stato utilizzato solo per la zona dei Colli Albani o Laziali, caratterizzata da un’unità geografica distintiva.
Facendo un salto nel Medio Evo, addentrandoci in un tempo le cui vicende appaiono meno note, possiamo immaginare di incontrare sul nostro percorso veri castelli, baluardi delle più importanti famiglie che li disposero, come pedine su una scacchiera, in luoghi strategici adatti a controllare tutto il Lazio meridionale e le comunicazioni con il Regno di Napoli.
E’ ai borghi che si svilupparono attorno a questi castelli, borghi che guadagnarono con il tempo autonomia comunale che spetta l’attuale denominazione di Castelli Romani, denominazione che mantiene la memoria di non più esistenti manieri, simbolo del potere di famiglie sempre in lotta fra loro.
Queste località furono amate da pittori e scrittori.
La bellezza naturale, l’aria fresca e il famoso vino che si può gustare nelle “fraschette” insieme ad altre prelibatezze gastronomiche locali come la porchetta, sono attrazioni che rivaleggiano con le bellezze nascoste di questi luoghi, celate dietro spesse mura a volte inaccessibili. Ma l’antica immagine di queste località viene rivelata da boschi silenziosi, orizzonti chiari e ruderi storici.
Le ville e i monumenti nascosti, come i palazzi nobiliari e i dipinti antichi, possono essere scoperti solo dai visitatori più curiosi. Questi “Castelli invisibili” non si offrono immediatamente agli occhi, ma aspettano di essere scoperti.
Montecompatri – Monte Porzio Catone – Colonna – Rocca Priora
Partendo da Roma, questo itinerario attraversa i pittoreschi paesi dei Castelli Romani. Montecompatri è circondata da vigneti e oliveti ed è sede della chiesa di Santa Maria Assunta. Si trova anche il santuario di San Silvestro. Monte Porzio Catone è famoso per la sua chiesa parrocchiale di San Gregorio Magno e il suggestivo panorama dalla piazza principale. Si prosegue fino a Colonna, con la sua chiesa di San Nicola e un’acquasantiera particolare. Infine, si raggiunge Rocca Priora, il castello più alto con un aspetto medievale.
Frascati – Grottaferrata – Rocca di Papa – Nemi – Lariano
Frascati è famosa per le sue acque fresche e i resti archeologici di Tusculum. Grottaferrata è legata all’abbazia di San Nilo e alla Chiesa di Santa Maria con mosaici del XII secolo. Rocca di Papa offre una vista panoramica sulla valle fino a Roma. Nemi è un grazioso borgo sul lago con un museo delle navi romane. Lariano è noto per la sua industria boschiva.
Velletri – Lanuvio – Genzano – Ariccia – Albano – Castel Gandolfo – Marino
L’itinerario inizia a Velletri, il più grande centro abitato dei Castelli Romani. Si prosegue per Lanuvio, legata al culto di Giunone Sospita. Genzano è famosa per l’Infiorata e il pane casereccio. Ad Ariccia, si trova la Piazza di Corte progettata da Gian Lorenzo Bernini e un celebre viadotto. Albano è ricca di antiche memorie, tra cui l’anfiteatro dei Castra Albani e il Museo civico. Castel Gandolfo ospita la residenza dei Papi e il giardino con i resti della villa di Diomiziano. Marino è conosciuta per la Fontana dei quattro mori.
La storia dell’eno-gastronomia dei Castelli Romani e la sua tradizione culinaria è stata influenzata da secoli di cultura contadina e aristocratica. I Castelli Romani sono noti per la produzione di vino, formaggi, carne e prodotti agricoli di alta qualità, che hanno radici nelle antiche tradizioni agricole della zona.
Una delle caratteristiche distintive dei Castelli Romani è la produzione di vini di eccellenza. Questa regione è famosa per i suoi vini bianchi freschi e aromatici, tra cui il Frascati, il Marino, il Colli Albani e il Velletri. Le vigne si estendono su pendii esposti al sole, creando un terreno ideale per la coltivazione di uve autoctone come Malvasia, Trebbiano e Bellone. Le cantine della zona accolgono i visitatori per degustazioni e visite guidate, permettendo loro di scoprire il processo di produzione e di assaporare i vini locali.
La cucina dei Castelli Romani è radicata nella tradizione agricola e pastorale. Qui si possono gustare piatti semplici ma gustosi, preparati con ingredienti freschi e di alta qualità. Alcuni piatti tradizionali includono la “porchetta,” un maiale arrosto farcito con erbe aromatiche, il “cacio e pepe,” una pasta con formaggio pecorino e pepe nero. La pasta fresca è spesso fatta a mano e condita con sughi semplici ma deliziosi, come il sugo di pomodoro fresco e basilico.
I mercati locali offrono una varietà di formaggi artigianali, salumi, olive, olio d’oliva e pane appena sfornato. Il formaggio pecorino, realizzato con il latte delle pecore locali, è un must assoluto per gli amanti del formaggio. Gli uliveti della regione producono olio d’oliva extravergine di alta qualità.
Esperienza Enogastronomica nei Castelli Romani
Per coloro che desiderano vivere un’esperienza enogastronomica completa nei Castelli Romani, è possibile partecipare a tour culinari guidati, visitare le cantine locali, e cenare in ristoranti tradizionali. Questa regione offre un ambiente unico per immergersi nella cultura gastronomica italiana, con una varietà di esperienze culinarie che accontentano tutti i palati.