Con questa guida scoprirete il Colosseo non solo come monumento archeologico straordinario, ma come “porta vivente” verso la comprensione della grandezza romana.
Cosa ci troverete: come visitare questo capolavoro, gli ultimi scavi, le storie affascinanti e i tour che rendono ogni visita indimenticabile
Roma e il suo patrimonio universale
La prima domenica di ogni mese il Colosseo è visitabile gratuitamente, ma non potendo prenotare la fila potrebbe essere molto lunga, specialmente in alcuni periodi dell’anno..
Per evitare code consigliamo la prenotazione.
Orari migliori: al mattino presto (alle 8:30 all’apertura) o alla pausa pranzo (alle 14:00) quando il flusso turistico è minore.
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Nuove Sezioni Ipogee
Una straordinaria novità per i visitatori è l’apertura di nuove sezioni ipogee (sotterranei) del Colosseo. Nel 2025, il Parco Archeologico del Colosseo ha completato la musealizzazione di una nuova porzione degli ipogei, proseguendo un progetto ambizioso di reinterpretazione del monumento.
Questa nuova sezione espositiva permette di comprendere i sistemi idraulici ipogei dell’anfiteatro, portati alla luce da ricerche condotte dal 2022 in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e strutture private specializzate in restauro
I Prodromi
Per comprendere il Colosseo, bisogna partire da Nerone e dalla sua famigerata Domus Aurea (“Casa d’Oro”), il palazzo imperiale costruito dopo il grande incendio di Roma del 64 d.C.
Leggi il nostro articolo sulla Domus Aurea
L’imperatore eccentrico (37-68 d.C.) fece bonificare una vasta area tra i colli Palatino, Esquilino e Celio, creandovi uno stagno artificiale (stagnum) di straordinaria bellezza, circondato da giardini paradisiaci, boschi, vigneti e meraviglie architettoniche. Secondo il poeta Marziale, contemporaneo di Nerone, la Domus Aurea era una costruzione talmente grandiosa che occorreva una generazione intera per visitarla completamente.
Tuttavia, il regno di Nerone terminò drammaticamente nel 68 d.C. con la sua morte (ufficialmente suicidio), seguito da un periodo di instabilità politica. Quando Tito Flavio Vespasiano salì al potere nel 70 d.C., riconobbe il malcontento popolare: le terre della Domus Aurea, prese dalla nobiltà in fretta e furia, avevano accresciuto il risentimento della plebe romana
Restituire lo Spazio al Popolo
La decisione di Vespasiano di costruire un anfiteatro pubblico gratuito nel luogo dello stagno di Nerone rappresentava un atto politico geniale. Demolendo simbolicamente il palazzo tirannico e restituendo quello spazio al popolo, l’imperatore guadagnava il favore della cittadinanza mentre celebrava la gloria militare: i proventi del saccheggio del Tempio di Gerusalemme (70 d.C.), quando le legioni di suo figlio Tito conquistarono la città giudaica durante la rivolta ebraica, finanziarono la costruzione.
La costruzione iniziò tra il 70 e il 71 d.C. e fu portata a termine in soli 9 anni, un’impresa costruttiva straordinaria considerando le dimensioni e la complessità.
L’Inaugurazione Trionfale (80 d.C.)
Vespasiano morì nel 79 d.C. senza vedere l’inaugurazione del monumento. Fu suo figlio Tito a dedicare ufficialmente l’anfiteatro il 21 aprile dell’80 d.C. con 100 giorni di giochi continui che coinvolsero 5.000 animali selvatici (leoni, tigri, rinoceronti, giraffe, elefanti), gladiatori, navi piratesche (per le battaglie navali nel’arena allagata), e persino le esecuzioni di cristiani che divennero oggetto di spettacolo.
Questi giochi furono finanziati con somme astronomiche e rappresentavano il culmine del potere imperiale romano. Marziale documentò gli spettacoli in suoi epigrammi, descrivendo come l’arena si trasformasse in un mare con navi vere che combattevano, mentre la platea assisteva a spettacoli di rara magnificenza.
Il Completamento sotto Domiziano
Ulteriori modifiche e completamenti furono effettuati sotto Domiziano (81-96 d.C.), l’ultimo imperatore della dinastia flavia, che aggiunse importanti dettagli strutturali, particolarmente nei sistemi ipogei (sotterranei) e nella costruzione della Meta Sudans (una fontana piramidale adiacente)
Anfiteatro Flavio
L’Anfiteatro Flavio (nome ufficiale del Colosseo) è un’opera di stupefacente scala:
Era il più grande anfiteatro del mondo antico e rimane tale ancora oggi.
La Struttura: Ordini e Organizzazione
L’Anfiteatro era diviso in quattro ordini (piani) concentrici, riflettendo la rigida gerarchia sociale romana:
| Ordine | Posizione | Utilizzo |
| I Ordine | Primo livello, vicino all’arena | Senatori, magistrati, sacerdoti |
| II Ordine | Secondo livello | Nobili e cittadini benestanti |
| III Ordine | Terzo livello | Cittadini di rango medio |
| IV Ordine | Sommo, più alto | Donne di qualsiasi rango, schiavi, plebei |
Ordini del Colosseo e loro destinazione sociale
Ogni sezione era raggiungibile da passaggi (vomitoria) separati, consentendo di evacuare l’intero anfiteatro in pochi minuti – un capolavoro di organizzazione logistica.
L’Arena e i Sotterranei
L’arena (dal latino “harena”, sabbia) era una piattaforma in legno ricoperta di sabbia, contenente sofisticati sistemi ipogei che affascinavano i romani antichi. Sotto l’arena si trovavano:
Le recenti ricerche (2022-2025) hanno rivelato la complessità straordinaria di questi sistemi, con tracce di gestione idrica sofisticata e prove di conservazione degli animali.
Materiali e Tecniche Costruttive
Il Colosseo fu costruito con eccezionale innovazione tecnologica:
La qualità del calcestruzzo romano era tale che alcune sezioni interne sono ancora intatte dopo quasi 2.000 anni.
La Facciata e gli Ordini Architettonici
Esternamente, il Colosseo presentava una composizione in quattro ordini sovrapposti:
Tra le colonne si aprivano numerose arcate (80 in totale sul perimetro esterno), ciascuna fornita di una volta di pietra. La facciata era completamente rivestita di marmo travertino luccicante, un’impressionante dichiarazione del potere imperiale.
I Giochi Inaugurali: 100 Giorni di Spettacoli
L’inaugurazione dell’80 d.C. sotto Tito fu un evento senza precedenti. I giochi durarono 100 giorni consecutivi e rappresentavano il massimo dell’organizzazione romana. Le cronache ci descrivono:
Gladiatori, Bestiari e Venatores
I Gladiatori
I gladiatori erano combattenti – schiavi, criminali condannati, o occasionalmente uomini liberi che sceglievano il mestiere per guadagni – che si affrontavano in duelli rituali. Le loro vite seguivano uno stretto codice:
Uno dei più celebri gladiatori fu Spartaco, che, sebbene morisse prima dell’apertura del Colosseo, ispirò la leggendaria rivolta del 73-71 a.C. contro l’oppressione romana.
I Bestiari e i Venatores
I bestiari erano specialisti che combattevano animali selvaggi, spesso con risultati fatali. Il loro combattimento era considerato più spettacolare dei duelli gladiatori, specialmente quando affrontavano leoni o tigri.
Le Vittime Sacrificate
Le ricerche moderne hanno rivelato che non solo criminali e schiavi, ma anche cristiani primitivi furono eseguiti pubblicamente nel Colosseo. Sebbene la tradizione cristiana abbia esagerato i numeri, è storicamente accertato che il Colosseo fu teatro di persecuzione durante i regni di Nerone e dei suoi successori.
La Vita Quotidiana del Monumento (80-500 d.C.)
Per circa quattro secoli, il Colosseo rimase il centro della vita pubblica romana, con giochi non solo durante le inaugurazioni, ma in occasione di feste religiose, anniversari imperiali, e celebrazioni militari.
Tuttavia, con il declino dell’Impero Romano, la frequenza dei giochi diminuì. Con l’adozione del cristianesimo nel IV secolo d.C., la pratica dei combattimenti gladiatori fu gradualmente vietata, anche se gli spettacoli di animali continuarono ancora per un tempo.
Nel 410 d.C., quando i Goti di Alarico saccheggiarono Roma, il Colosseo subì danni significativi. Successivamente, con il crollo definitivo dell’Impero Romano d’Occidente nel 476 d.C., il monumento cadde in abbandono e venne lentamente cannibalizzato per i suoi materiali.
RISCOPERTA E VALORIZZAZIONE
Durante il Medioevo, il Colosseo divenne una cava di materiali. Marmo, travertino e ferro erano estratti sistematicamente per costruire chiese, palazzi nobiliari e altre strutture della Roma medievale. La struttura si degradò ulteriormente a causa di terremoti frequenti, in particolare quelli del XII e XVI secolo.
Fu il Rinascimento che riaccese l’interesse per il monumento. Artisti come Michelangelo e Raffaello studiarono le rovine del Colosseo insieme ad altre strutture antiche, traendo ispirazione per le loro creazioni.
Nel 1744, Papa Benedetto XIV dichiarò il Colosseo un luogo consacrato, proteggendolo da ulteriori spoliazioni. L’edificio fu anche dedicato ai martiri cristiani di cui si credeva fossero stati uccisi nel monumento.
Era Moderna: Scavi Archeologici e Conservazione
Gli scavi archeologici sistematici iniziarono nel XIX secolo, particolarmente sotto il patrocinio del Governo Pontificio e successivamente dello Stato italiano. Nel 1913, il Colosseo fu acquisito pienamente dallo Stato italiano.
Importanti campagne di scavo e restauro si sono succedute nel XX e XXI secolo, portando alla luce:
Riconoscimenti Internazionali
Il Colosseo è stato inserito nella lista UNESCO dei Patrimoni dell’Umanità nel 1980, e nel 2007 è stato dichiarato una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno, confermando il suo status di monumento più iconico dell’antichità romana.
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Partenza: 9:30 o 14:00 (altri orari su richiesta)
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IL COLOSSEO
Il Colosseo è molto più che una rovina impressionante. È una finestra aperta sulla complessità della civiltà romana: sulla sua grandiosità architettonica, sulla sofisticazione della sua ingegneria, sulla brutalità dei suoi spettacoli pubblici, e sulla sua capacità straordinaria di trasformare la morte in spettacolo.
Ogni pietra del Colosseo racconta storie di imperatori ambiziosi, gladiatori coraggiosi (o costretti), animali esotici trasportati dall’Africa e dall’Asia, e milioni di spettatori che per secoli hanno assistito a scene che oscillavano tra il sublime e l’orribile.
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