Luoghi insoliti da visitare a Roma

... ci sono alcuni luoghi nascosti fuori dai circuiti turistici di massa, poco conosciuti dagli stessi romani...

Considerata a ragione una delle città più affascinanti al mondo, Roma è come un immenso ed inesauribile scrigno colmo di tesori: una vita intera non basterebbe a conoscerli tutti. Ma, oltre agli innumerevoli luoghi e monumenti simbolo evidenziati dalle guide turistiche tradizionali – il Colosseo, la Fontana di Trevi, Piazza San Pietro, Piazza del Popolo, Piazza Venezia, tanto per citarne qualcuno – ci sono alcuni luoghi nascosti fuori dai circuiti turistici di massa, poco conosciuti dagli stessi romani, nonostante rappresentino l’autentico spirito della Città Eterna, e che valgono senza dubbio la pena di essere visitati. In quest’articolo Argiletum Tour ne ha selezionati alcuni tra i più significativi

Indice dei Contenuti

Il Bunker di Villa Torlonia

Sotto Villa Torlonia, al tempo residenza privata romana di Benito Mussolini e famiglia, esistono 3 bunker: il bunker antiaereo realizzato nel 1943 per proteggere la sua famiglia nella residenza privata, il Rifugio nella sala centrale del piano seminterrato del Casino Nobile e il Rifugio Cantina della Villa, attrezzato intorno alla metà del 1940.
Mussolini fece costruire il bunker antiaereo “a prova di bomba”, più sicuro rispetto ai due rifugi già esistenti, spinto dai sempre più frequenti bombardamenti aerei.
Dopo alcuni interventi strutturali e di bonifica, questi luoghi, continuamente monitorati, possono accogliere i visitatori in completa sicurezza. La piena agibilità dei siti, allestiti con attrezzature originali dell’epoca, consentono un percorso di visita arricchito da una sala multimediale, fotografie e pannelli che presentano documenti di grande interesse storico. 

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Il Rifugio Cantina
Il primo ambiente adibito a rifugio fu la cantina sotto il laghetto del Fucino, vicino al Teatro. Dotato di porte blindate e di un sistema antigas di filtraggio e rigenerazione dell’aria azionato a mano, illuminazione a batteria, un gabinetto, un telefono con linea diretta ad uso di Mussolini, un pronto soccorso e una rete con materasso.

Il rifugio del Casino Nobile
Il secondo rifugio, più funzionale, fu attrezzato nella sala centrale del piano seminterrato del Casino Nobile nel 1941 su indicazioni di Mussolini, scontento della scomodità del rifugio cantina. I locali furono rinforzati con uno spessore di 120 centimetri di cemento armato e dotati di un sistema di depurazione e ricambio dell’aria.

Il Bunker
Il bunker antiaereo ha una planimetria a forma di croce e gallerie a sezione circolare con una copertura in cemento armato di 4 metri. La struttura blindata fu scavata ad una profondità di 6 metri e mezzo sotto il piazzale antistante il Casino Nobile, e rimase incompiuto quando Mussolini fu destituito e arrestato il 25 luglio del 1943. Mancavano le porte blindate, la copertura esterna del pozzo e le dotazioni tecnologiche come il sistema di aerazione.

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La Piramide Cestia

All’esterno di Porta San Paolo si erge la bizzarra Piramide di Caio Cestio, un monumento funerario che questo funzionario preposto ai banchetti sacri fece erigere per la propria sepoltura tra il 18 e il 12 a.C.
Alta 37 metri, in cementizio ricoperto di lastre marmoree, si ispira a modelli egiziani, di moda a Roma dopo la conquista dell’Egitto (30 a.C.). Una piccola porta sul lato ovest (aperta nel ‘600, quando la piramide è stata messa in luce) immette nel cunicolo che porta alla cella funeraria rettangolare. Le pareti sono intonacate e dipinte a pannelli, con candelabri che inquadrano figure femminili (mal conservate). Nel III secolo il monumento è stato inglobato nelle Mura Aureliane.

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Il Cimitero Acattolico

A due passi dalla Piramide si “nasconde” un piccolo gioiello profano, il Cimitero Acattolico, conosciuto anche come “cimitero degli inglesi”, realizzato nel 1716 per ospitare le tombe dei defunti di fede protestante. Con il tempo il Cimitero Acattolico si è popolato di tombe di non-cattolici stranieri di tutto il mondo, soprattutto russi-ortodossi, islamici ed ebrei. Tra le numerose tombe di personaggi celebri ricordiamo John Keats, Percy Bysshe Shelley, Hendrik Christian Andersen, Axel Munthe, August figlio di Goethe, Carlo Emilio Gadda, Gramsci, Amelia Rosselli, Emilio Lussu, Dario Bellezza, Gregory Corso, Lindsay Kemp, Jannis Kounellis, Miriam Mafai, Luce d’Eramo, Andrea Camilleri. Alti pini e cipressi circondano i sentieri di questo luogo unico, in cui fedi diverse convivono pacificamente. Il monumento funebre più conosciuto è l’Angelo del Dolore, una delle sculture più imitate al mondo, realizzata dallo statunitense William Wetmore Story in onore della moglie.
Il Cimitero Acattolico si trova a Testaccio, quartiere famoso per la sua movida notturna. Indirizzo: Via Caio Cestio, 6

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Il Quartiere Coppedè

Posto tra la Salaria e la Nomentana, fu realizzato nel 1915 dall’architetto Gino Coppedè per volontà della Società Anonima Edilizia Moderna. Coppedè creò quasi dal nulla un complesso abitativo stupefacente, villini dalle forme piuttosto bizzarre e singolari, cornici e modanature alla maniera della Roma imperiale, un arco che ricorda gli archi di trionfo… un mix di architettura romana, arte Liberty, Art Decò, gotico, barocco ed elementi medievali. Un’altra città, un’altra dimensione.
Diversi registi famosi come Dario Argento hanno utilizzato il Quartiere Coppedè come location per i loro film.

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L’Orto Botanico

Situato nel cuore di Trastevere dal 1883, l’Orto Botanico è considerato a ragione un piccolo angolo di Paradiso a Roma. Si estende su una superficie di circa 12 ha, fra Via della Lungara e il Colle del Gianicolo, un’area archeologica denominata Horti Getae, costituita, in antico, dalle terme di Settimio Severo.
L’Orto Botanico di Roma è uno dei Musei del Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma, un autentico concentrato di terre lontane: si attraversano Giappone, Brasile e Australia, fino ad arrivare a un giardino per non vedenti, dominato dagli aromi.
Le principali collezioni dell’Orto Botanico
Le Gimnosperme, la collezione occupa principalmente la parte della zona collinare
I Bambù, la collezione è una fra le più ricche presenti in Europa
Il Bosco Mediterraneo, situato nella zona collinare, rappresenta una testimonianza della vegetazione che ricopriva in passato il Colle del Gianicolo
Le Palme, collezioni di grande rilievo per l’elevato numero di entità che vengono coltivate all’aperto
Il Roseto, con una considerevole collezione di rose spontanee presenti in Italia
Il Giardino degli Aromi, è organizzato in una serie di aiuole rialzate in muratura che accolgono specie riconoscibili tramite caratteristiche tattili (ad esempio la pubescenza) o olfattive (aroma) e corredate da cartellini in Braille
La Valletta delle Felci, accoglie una collezione di felci erbacee
Il Giardino Mediterraneo è organizzato in aiuole, in cui si possono osservare specie tipiche della macchia mediterranea
L’Orto dei Semplici, con le specie medicinali organizzate in aiuole rialzate. Altre specie officinali sono coltivate nell’area circostante, mentre altre ancora sono presenti all’interno dell’adiacente Serra Tropicale
Piante acquatiche, l’ambiente acquatico nel Museo è rappresentato dal ruscello, dal laghetto e da alcune vasche
La Serra Monumentale ospita dal 1877 una collezione di euforbie, e due rampicanti, Quisqualis indica L. e Petrea volubilis L.
La Serra Corsini, realizzata nel XIX secolo, rappresenta la prima serra calda edificata nel giardino. Ospita una collezione di succulente le cui famiglie maggiormente rappresentate sono Cactaceae, Agavaceae, Euphorbiaceae e Crassulaceae. Sono inoltre presenti due vasche appartenute alla Regina Cristina di Svezia nel periodo in cui alloggiava (dal 1659 al 1689) presso la Villa Riario, ora Palazzo Corsini
Il Giardino Giapponese, è stato realizzato secondo un modello di giardino orientale con giochi d’acqua, piccole cascate e due laghetti
La Serra Tropicale, la collezione è un piccolo esempio della straordinaria biodiversità vegetale presente nelle foreste tropicali
Alberi monumentali, sono presenti individui centenari

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La Piccola Londra

La Piccola Londra è un’altra di quelle sorprese che cela la Capitale. Occultata tra i palazzi di Viale del Vignola e Via Flaminia, nel quartiere Flaminio, è una stradina pedonale pavimentato con sanpietrini sulla quale si affacciano villette colorate, con cancelletti e inferriate in ferro, portoni in legno intagliato e scalinate in pietra in perfetto stile londinese, che ricorda i quartieri della capitale britannica come Notting Hill, Chelsea e Mayfair

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